Piattaforme
L'accessibilità secondo la vostra piattaforma
WordPress, Shopify, PrestaShop, Wix, Webflow: ogni strumento ha i suoi punti di forza, i suoi angoli ciechi e i suoi punti precisi in cui intervenire. Eccoli.
WordPress
WordPress non rende un sito conforme o non conforme: tutto dipende dal tema, dalle estensioni e dai contenuti. La buona notizia è che quasi tutto si corregge senza cambiare piattaforma.
Shopify
Shopify fornisce una base solida, ma un negozio resta un assemblaggio: tema, applicazioni, contenuti. È questo assemblaggio che la legge guarda, ed è questo che va misurato.
PrestaShop
PrestaShop alimenta una grande parte del commercio elettronico francese. La sua forza è la flessibilità: tutto è modificabile. È anche il suo rischio, perché ogni modulo aggiunge la propria interfaccia al sito.
Wix
Wix genera una struttura tecnica corretta e offre un assistente di accessibilità integrato. La libertà visiva dell'editor resta totale: è lì che nascono gli scarti.
Webflow
Webflow dà al designer un controllo quasi totale del markup. È lo strumento dei siti migliori come dei peggiori: la conformità è una questione di competenza, non di piattaforma.
Magento (Adobe Commerce)
Magento alimenta negozi ricchi e complessi, gestiti da team tecnici. Questa complessità si paga: nelle nostre analisi, è la piattaforma in cui gli scarti misurati erano i più uniformi.